Magicnet Web Agency Bologna
Via Don Francesco Pasti 22 Funo Argelato BO 40050 IT
Mo,Tu,We,Th,Fr 09:00-17:30 €€€ +39 051 664 71 98
MagicNet FB Twitter Google+ Linkedin
Analisi intenti di ricerca, cosa ci dicono i bisogni degli utenti

L’intento di Google è, da sempre, quello di fornire ai propri utenti i risultati di ricerca più pertinenti in base alle parole e alle frasi che hanno digitato al suo interno. Chiunque ambisca a vedere le proprie pagine valorizzate all’interno del motore di ricerca non può non tenerne conto.



Pensare in ottica SEO si traduce, dunque, nel pensare esclusivamente in conformità con il comportamento degli utenti. E, per farlo, si rende necessario partire da essi. Spostare l’attenzione su quello che digitano nella barra di ricerca, identificare e analizzare i loro intenti di ricerca.  
  
L’analisi degli intenti di ricerca può essere:
 
  • Quantitativa. Quando si basa sui volumi di ricerca;
  • qualitativa. Quando, invece, prende in considerazione gli intenti di ricerca veri e propri e le motivazioni che li sottendono.

Per comprendere i bisogni degli utenti e adattare interamente la propria strategia SEO su di essi, occorre soffermarsi, in particolare, sull’analisi di tipo qualitativo.

Se viene effettuata nel modo giusto, l’analisi qualitativa delle keyword e delle query di ricerca consente di sviluppare un quadro complessivo di selezione dei contenuti e di gestione della struttura del sito web.  

In base ai risultati emersi in fase di analisi, infatti, potrebbe rendersi necessario ripensare la struttura del proprio sito in linea con le ricerche effettuate dagli utenti.

Potrebbe rendersi opportuno, ad esempio, ridimensionare il peso assegnato a determinate pagine, rivedere il contenuto di altre, oppure legare e assegnare maggiore continuità a servizi distinti, ma ricercati in correlazione dagli utenti. E tutta una serie di altri interventi.

Allo stesso modo, se dall’analisi emergono degli specifici bisogni informativi, si può pensare di soddisfarli veicolando contenuti ad hoc, approfonditi e pertinenti. Dare agli utenti quello che cercano significa posizionarsi vantaggiosamente su specifiche query di ricerca e ottenere così le visite di un'utenza altamente profilata. Se poi il contenuto proposto risulta anche di qualità, il sito web e, quindi, anche il brand che rappresenta, possono ritagliarsi una posizione influente nel proprio specifico settore, che può spianare la strada delle conversioni.

Le ricerche degli utenti possono essere di tipo:
 
  • Informative, quando digitano domande specifiche, cercano notizie e vogliono informarsi su un argomento in particolare;
  • transazionali, quando vogliono compiere un’azione specifica: comprare un prodotto, iscriversi ad un servizio, prenotare una stanza d’albergo, etc.
  • navigazionali, quando l’utente ricerca un sito web, un brand o un prodotto ben preciso che già conosce, ma di cui non ricorda il nome o l’URL con precisione.

La tipologia più importante per un esperto SEO che voglia intercettare i bisogni del proprio pubblico di riferimento sono sicuramente le ricerche di tipo informativo. Ben 8 ricerche su 10 sono di questo tipo. E possono diventare una preziosa miniera di informazioni per conoscere il proprio pubblico di riferimento e identificare cosa si aspetta di trovare quando naviga le pagine di un sito.

A tal proposito, uno strumento in più, una sorta di piccolo “Google personale” è rappresentato dal motore di ricerca interno al proprio sito web.

Monitorare quello che i visitatori del nostro sito web digitano all’interno della funzione di ricerca può aiutare a:
 
  • Identificare le keyword realmente utilizzate dagli utenti, comprese quelle poco precise o poco tecniche (talvolta anche caratterizzate da errori di digitazione), che possono essere impiegate per confezionare contenuti fruibili senza sforzo da un’ampia cerchia di persone.
  • Individuare i contenuti ricercati: se gli utenti cercano qualcosa in particolare, se il contenuto è presente sul sito si può pensare che sia poco in evidenza o difficilmente raggiungibile. Oppure che non risponda pienamente alla domanda informativa espressa. A tal proposito ci si deve chiedere: i contenuti sono sviluppati con il giusto grado di approfondimento? Può essere necessario prevedere delle integrazioni? Si possono ampliare con argomenti correlati?

Vuoi impostare una strategia SEO che parta da un’approfondita fase di analisi degli intenti di ricerca? Contattaci
Contattaci
4 Aprile 2017