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Ultime tendenze, aggiornamenti SEO e strategie per il tuo business online.
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SEO & Personal Branding – Parte 2
Nella prima parte, abbiamo parlato di web reputation: controllo dei risultati e pulizia dei contenuti negativi). Di come difendersi, ripulire, mettere ordine tra i contenuti che parlano di te online.
Oggi invece cambiamo passo.
Non più solo protezione. Ma costruzione.
Perché una reputazione forte non nasce dal nulla: si coltiva, si cucina, si fa crescere un piatto alla volta. E indovina un po’? La SEO è la tua ricetta segreta.
La domanda è: “Come voglio farmi trovare?”
Già, perché in un mondo dove tutto si cerca (su Google, sui social, su LinkedIn, persino su WhatsApp), non basta esistere. Bisogna farsi trovare. E soprattutto, farsi trovare bene.
Riprendi quegli appunti che ti eri scritto:
Chi sei davvero?
Come ti vuoi presentare al mondo?
A chi stai parlando?
E soprattutto: perché dovrebbero fidarsi di te?
Non servono risposte perfette.
Servono risposte oneste, specifiche, con un pizzico di ambizione.
Quelle che ti aiutano a scrivere (almeno) dieci versioni diverse della tua bio.
Dieci modi per dire chi sei, senza mai sembrare uguale.
E da lì, inizia il lavoro SEO.
Sì, hai letto bene.
La SEO è come la nonna bolognese che controlla che la tavola sia pronta, i piatti ben disposti e i commensali seduti al posto giusto.
Non ti sgriderà se cominci dal dolce, ma solo se ti dimentichi di chi hai accanto.
Vuole autenticità, non perfezione.
Non ha tempo per i furbetti che cercano scorciatoie.
Premia chi scrive bene, chi dà valore, chi non dimentica gli altri invitati.
E il suo verdetto arriva dritto a Big G.
(Per i profani: Google. Ma chiamarlo così fa già capire che non lo si comanda.)
Con una base digitale solida, ovviamente.
Vuoi che cercando il tuo nome esca fuori chi sei davvero?
Allora ecco cosa ti serve:
Fatto bene, curato, con il tuo nome nel dominio (se possibile).
Un posto che parli di te, del tuo lavoro, dei tuoi progetti.
Dove ogni contenuto è ottimizzato SEO: titoli chiari, parole chiave mirate, struttura leggibile.
Un sito che respira. Che cresce con te.
Perché proprio dieci?
Perché una pagina di Google ha dieci risultati.
E se riesci a controllarne la maggior parte, controlli la tua reputazione.
Scegli tra questi:
Facebook (con pagina pubblica professionale)
YouTube
Medium
SlideShare
Quora
TikTok
Telegram
Crunchbase
About.me
Vimeo
Tumblr
WhatsApp (con profilo business)
Non serve esserci ovunque. Ma ovunque tu decida di esserci, devi esserci bene.
Se vuoi che il tuo nome venga riconosciuto dai motori (e dalle persone), ricordati queste accortezze:
โ Usa sempre lo stesso nome completo (niente soprannomi, niente abbreviazioni strane)
โ Inserisci la tua posizione professionale nei titoli e nelle descrizioni
โ Compila tutti i campi dei tuoi profili social, anche quelli che sembrano inutili
โ Usa le stesse parole chiave che useresti se dovessi cercarti da solo su Google
โ Fai in modo che ogni profilo racconti un pezzo di te, ma sempre in coerenza con il resto
E se non hai ancora un sito personale, non cercare scuse.
Hai a disposizione piattaforme accessibili, che ti permettono di costruirlo in autonomia:
WordPress (per un sito flessibile e ottimizzabile)
Magento (se hai un e-commerce)
Drupal (per progetti strutturati o istituzionali)
Non serve essere sviluppatori.
Serve voglia di raccontarsi, e attenzione alle indicazioni SEO che questi CMS ti danno (anche se in sordina).
E sì, installa Google Analytics. Perché solo se misuri, puoi migliorare.
Costruire un’identità online non significa autocelebrarsi.
Significa rendere visibile il proprio valore.
Vuol dire che quando qualcuno cerca il tuo nome, trova te, non un omonimo, non un vecchio account abbandonato.
Trova il tuo lavoro, la tua voce, i tuoi contenuti.
Significa che hai scelto di esserci, in modo attivo, curato, professionale.
E la SEO… ti tiene il posto a tavola.
Hai gli strumenti, hai le idee, hai l’ambizione.
È il momento di mettere le mani in pasta, scrivere, aggiornare profili, ottimizzare contenuti, e cucinare un personal brand che sappia di buono.
Che lasci profumo, che faccia venire voglia di tornare.
La SEO, ricordalo, è severa ma giusta.
E se impari a parlarle nel suo linguaggio, lei parlerà di te a chi ti sta cercando.