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calls to action

Può  essere un’immagine, un pulsante oppure un collegamento ipertestuale che chiede ai lettori di cliccare per ottenere un qualche beneficio oppure per approfondire le informazioni fornite.



La pagina di destinazione può essere un sito web, una landing page appositamente creata oppure un altro tipo di contenuto.

Lo scopo di ogni messaggio di marketing è quello di ottenere la reazione desiderata da parte del destinatario. Trovare l’incentivo giusto è fondamentale: vediamo come!

Innanzitutto, metà del lavoro è a carico dal messaggio che precede le CTA: diretto e sintetico, deve rispondere al bisogno del lettore.

L’idea di base è che l’azione richiesta sia in grado di apportare un beneficio a chi la compie, per cui è necessario valorizzare proprio il vantaggio che ne deriva (“Iscriviti subito per avere diritto a..”).  

E’ importante che ci sia massima coerenza tra la CTA e la pagina di destinazione: false promesse comporterebbero una perdita di fiducia da parte dei destinatari, con evidenti conseguenze negative per la tua credibilità.

Le migliori calls to actions usano frasi concise e pragmatiche per attirare l’attenzione: meglio puntare sull’essenzialità ed evitare confusione (lo stesso vale per la landing page: via il superfluo!).

Viene premiata la brevità: frasi d’effetto tra i 90 e i 150 caratteri. Tuttavia, devono essere fornite sufficienti informazioni per rendere immediata la comprensione dell’azione richiesta.

Le calls to action che trasmettono un senso di urgenza in chi legge sono quelle che ottengono un elevato tasso di click: le parole “subito”, “ora”, “adesso” innescano una necessità imminente. Lo stesso vale per i limiti temporali e di disponibilità: “Solo oggi: 50% di sconto!”, “Ultimi posti disponibili!”.

Al contrario, è auspicabile evitare parole generiche come “invia”, “clicca qui” e preferire verbi persuasivi (“ottieni”, “prova”) legati alla tua offerta specifica.

Non solo parole. I numeri sono un ottimo modo per attirare e coinvolgere il lettore così come sono efficaci le immagini d’impatto. Tuttavia, ricorda di seguire le regole di ottimizzazione SEO e non ricorrere alle animazioni complesse che potrebbero non essere visibili su tutti i dispositivi.

Inoltre, alcune ricerche hanno evidenziato che le persone sono più propense ad effettuare i click se il testo della CTA è alla prima persona singolare invece che alla seconda. Vale la pena provare!

Come è stato detto all’inizio, l’invito all’azione può essere espresso anche sottoforma di pulsante, un modo semplice per catturare l’attenzione e ottenere conversioni.

Il testo del pulsante deve essere sufficientemente grande da essere individuabile e leggibile ma non abbastanza da essere considerato fastidioso. Il colore dipenderà dall’identità del tuo brand però una buona soluzione può essere quella di optare per colori vivaci che si distinguono dal resto della pagina, meglio se in contrasto con lo sfondo.

Ricordati di lasciare una buona dose di spazio bianco intorno al bottone di call to action: l’interruzione visiva facilita l’individuazione del punto cruciale e facilita i lettori mobile a fare clic con le dita.

Per lo stesso principio, assicurati che non ci siano fonti di distrazione come altri link o CTA secondarie. L’obiettivo principale deve avere un invito all’azione univoco, immediatamente riconoscibile. Tutti gli elementi secondari devono essere messi in secondo piano anche ricorrendo a colori più spenti. Vale il principio “less is more”!

Il verso occidentale della lettura è dall’alto verso il basso e da sinistra a destra: posiziona il pulsante di CTA in modo logico, seguendo la scansione naturale della pagina.

Le persone prestano maggiore attenzione a ciò che trovano all’inizio e alla fine di un contenuto: qui dovrai posizionare le informazioni principali.
In tutti i casi usa la logica: non metterai la richiesta di azione prima del messaggio che spiega perché il lettore dovrebbe compiere quell’azione di cui non sa ancora nulla.

Il consiglio finale è quello di sperimentare diverse soluzioni e di differenziare la CTA in base al destinatario e al canale utilizzato e di modificarla nel tempo.

Non esiste la CTA che funziona sempre e comunque. Metti alla prova i tuoi inviti all’azione: fai delle modifiche (anche piccole) e sottoponi le due comunicazioni a diversi gruppi di lettori (test A/B), raccogli i risultati e correggi!

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18 Giugno 2018