ovvero – COSTRUIRE CREDIBILITÀ (PARTE 1)

Nell’articolo precedente (Seo & web reputation: autopromozione nei profili social) vi avevamo indicato quali sono le accortezze SEO da considerare al momento della creazione di nuovi profili social e come appare una solida base professionale online.

Una volta creata questa base, avrete dunque a disposizione una rete tutta nuova di canali che aspettano solo di comunicare al mondo chi siete e cosa state cercando.

Se partirete dal presupposto che tutti quanti al mondo siamo sempre in cerca di qualcosa, vi sarà più semplice raccontare la vostra storia tramite questi canali… e farvi intercettare da chi può offrivi le giuste opportunità.

Nell’universo parallelo della reputazione web, infatti, non c’è spazio per la timidezza: una volta introiettate le indicazioni di galateo internettiano espresse nell’articolo Web reputation: controllo e pulizia dei contenuti negativi, sarete perfettamente in grado di confezionare contenuti interessanti allineati alla vostra scala di valori che, se integrata con un minimo di attenzione verso la sensibilità del prossimo, è l’unica davvero fondamentale perché vi si possano aprire delle porte.

Cominciate dunque col raccontare chi siete, come, quando e perché è nato in voi l’interesse per il vostro ambito di competenza, come avete coltivato la vostra professionalità e quanto la vostra professionalità ha acceso in voi il fuoco della passione che oggi alimenta ancora la vostra ricerca.

Scrivete una presentazione di voi stessi e poi scrivetene altre nove, utilizzando sempre parole differenti.

Cambiate l’attacco della presentazione o la chiusa, applicate un taglio più ironico o serio, sbizzarritevi nell’utilizzo del dizionario dei sinonimi: così facendo otterrete 10 differenti presentazioni scritte di vostro pugno.

Dopo un confronto con chi vi fidate, pubblicate le presentazioni sui vostri canali, partendo dal vostro sito personale.

A questo punto, continuate a cercare nuovi stimoli professionali e aspettate: nella maggior parte dei casi, Google e gli altri motori di ricerca impiegano da 2 a 6 settimane di tempo per indicizzare i profili.

A seconda dell’invadenza di omonimi e competitor già posizionati prima di voi, i miglioramenti organici (cioè non a pagamento) potrebbero richiedere addirittura mesi.

Questo perché l’ottimizzazione per i motori di ricerca, come la cura della reputazione web, fa parte di una strategia che prevede un aggiornamento costante e il coinvolgimento regolare tra diverse piattaforme, pertanto si notano cambiamenti incrementali nel tempo.

Se all’inizio, quindi, la lentezza dei miglioramenti può essere frustrante, bisogna tenere presente che è un fattore comune anche quando si utilizzano strategie di personal branding e SEO adeguate.

Pertanto scoraggiarsi in questa fase non solo sarebbe controproducente, ma addirittura fuorviante: pubblicate i vostri contenuti, dunque, e aspettate con fiducia, giacché i risultati organici sono i più soddisfacenti e duraturi.

Una volta abituati alla creazione di contenuti diversificati occorre però pubblicarli non solo sul vostro sito e sui vostri canali social, ma anche nei luoghi in cui si trova il pubblico interessato al vostro settore di competenza.

È proprio intercettando il vostro pubblico, infatti, che guadagnerete l’opportunità di condividere qualcosa direttamente con le persone interessate ed eventualmente di creare sinergie proficue.

Al via dunque la scrittura di altre presentazioni e contenuti, la ricerca di siti esterni specializzati nel vostro settore e, quindi, anche la relativa ricerca di referenti.

Cercate di individuare i contatti di chi gestisce i blog, i forum o, se si tratta di testate giornalistiche, del redattore deputato a gestire le pubblicazioni del ramo che vi compete.

Studiate bene la destinazione finale: se notate che un vostro competitor ha pubblicato con successo in un dato spazio fornendo un certo numero di battute, confezionate e offrite una presentazione con le stesse caratteristiche, ma cercate sempre di distinguervi per la qualità del contenuto offerto (non vorrete certo sembrare una brutta copia di chi vi ha preceduti, giusto?).

Pubblicare su sito personale e canali social, così come su siti e riviste di settore, utilizzando sempre parole differenti è una buona prassi non solo per non tediare i lettori, ma anche per non annoiare i motori di ricerca.

Ebbene sì: in un certo senso, anche Google si annoia.

Non a caso se propinaste la stessa presentazione a tutte le piattaforme e a tutti i vostri canali, Google non la prenderebbe affatto bene.

Questo perché, ormai da diversi anni, Big G premia l’originalità, e l’originalità passa per prima dalla diversificazione delle parole e dalla atipicità del lessico, che è indicatore di autenticità.

Insomma: così come a scuola è sempre stata una pessima idea copiare il tema dal vicino di banco, così in rete copiare la presentazione di un concorrente resta un clamoroso autogoal.

Tuttavia, se rispetterete il galateo della rete scrivendo di vostro pugno presentazioni che vi rispecchino e se instaurerete relazioni sincere con i referenti di canali di terze parti, la vostra notorietà non potrà che aumentare.

Nella prossima puntata vedremo meglio insieme il ruolo delle conoscenze di rete e degli influencer: restate con noi!