WEB REPUTATION E GRANDI PULIZIE (CIOÈ “COSTRUIRE UN MARCHIO” – PARTE 1)

Nell’articolo introduttivo alla web reputation “Web reputation: saper vendere, sapersi vendere” vi avevamo accennato al valore economico della vostra presenza online, ma soprattutto vi avevamo promesso di entrare nel merito di come prenderne le redini.

Avevamo cercato di farvi riconoscere, nella vostra presenza su Google, un’alleata preziosa per farvi fare uno scatto di carriera, per mettere in mostra le vostre abilità, per farvi conoscere.

Oggi vogliamo quindi entrare nel vivo di cosa significhi attivamente curare la reputazione web e, in particolare, di come fare per attutire l’impatto di contenuti negativi.

“Più facile a dirsi che a farsi”, penseranno alcuni di voi che hanno esperito con mano il bruciante effetto di un commento negativo o spiazzante su un proprio profilo online… e in effetti la pulizia può essere molto dura, perché non si tratta solo di rispondere a tono a detrattori e invidiosi, ma soprattutto di individuare le proprie personali mancanze.

Esattamente: prima di pensare a come mitigare l’impatto di commenti negativi o fuorvianti da parte di terzi (cosa su cui ci concentreremo in un secondo momento) iniziate col chiedervi cosa potrebbe urtare la sensibilità altrui.

Il principio che sta alla base di tutto è che la nostra web reputation può essere paragonabile al posizionamento di un prodotto sul mercato: se i compratori lasciano feedback sarcastici, ambivalenti o addirittura negativi sui nostri profili social o sul blog che curiamo da anni, potremmo accusare un danno alla nostra immagine.

Ma è altrettanto vero che è impossibile piacere sempre a tutti… e proprio per questo è indispensabile, innanzitutto, essere certi del proprio valore e trovare la propria nicchia di mercato.

Tutto sta nel conoscere i nostri punti di forza come di debolezza e solo successivamente passare a un’accurata pulizia di tutto ciò che non si confà alla nostra visione personale (e, in ultimo, all’attività di moderazione, cioè di risposta puntuale ai feedback del pubblico sulle nostre pagine social).

Ne consegue che costruire il vostro marchio personale rappresenta un investimento in termine di risorse, tempo e sforzi.

Parliamo di un processo continuo, costante e misurato che rappresenta solo 1/3 del processo totale inerente la web reputation.

I tre macropassaggi sono infatti:

– LA COSTRUZIONE DI UN MARCHIO PERSONALE

– LA COSTRUZIONE DI CREDIBILITÀ

– LA CURA DEL PUBBLICO

Concentratevi come prima cosa sul primo macro-passaggio immaginando di “costruire un’identità di marca” di voi stessi chiedendovi:

+ Cosa vi rende unici

+ Chi potreste aiutare

+ Chi potrebbe aiutarvi

Così facendo, individuerete il vostro obiettivo (in questo caso professionale), ma anche chi potrebbe esservi amico offrendovi nuove opportunità, facendo passaparola o semplicemente mettendo costantemente all’opera le vostre specifiche abilità.

Mentre trovate risposta a questi 3 ultimi quesiti, prendete appunti: vi sarà utile per preparare dei contenuti rafforzativi per la vostra web reputation.

Se voi foste un prodotto, ad esempio un’automobile, quali sarebbero i vostri plus?

Come vi posizionereste nella classifica delle auto della vostra stessa categoria?

Sarebbe la prestanza del vostro motore a distinguervi, l’accessoristica, il comfort delle sedute, il numero di km per litro di carburante, il tipo di carburante che vi alimenta, la capienza del bagagliaio, i dispositivi di sicurezza?

Cosa vi renderebbe una buona automobile? Cosa farebbe di voi un buon acquisto?

Dopo aver svolto questo importante compito, scrivendo i risultati che vi hanno reso orgogliosi di voi stessi o i momenti in cui gli altri hanno riconosciuto, privatamente o pubblicamente, i vostri meriti, sarete infine giunti al momento delle “grandi pulizie”.

Accedete a tutti i vostri profili social attivi. Se avete dimenticato le password, recuperatele. Se non sapete come recuperarle, cercate dei tutorial in rete oppure chiedete aiuto a qualcuno di cui vi fidate.

Una volta che vi siete reimpossessati di tutti i vostri account, correggete il tiro di ogni post che non rispecchi più la vostra identità odierna.

Ricordate a voi stessi di essere persone e non robot: dove siete stati troppo impulsivi o immotivatamente aggressivi in una risposta, moderate i termini, oppure aggiungete un secondo commento per raddrizzare il tiro, o ancora cogliete l’occasione per scrivere da zero un nuovo post che chiarifichi il vostro reale pensiero.

Ricordate: il motivo più importante per concentrarvi sul personal branding è quello di aiutare voi stessi. Perché è solo aiutando voi stessi che aiuterete anche gli altri… trovando così la vostra occasione.

Quell’esibizione al karaoke per il vostro diciottesimo compleanno, ad esempio: sì, vi siete divertiti e per voi rappresenta un caro ricordo, ma potrebbe essere il momento di eliminarne la pubblicazione se cercate di diventare partner di una delle migliori società di marketing… Questo per dirvi che c’è e ci sarà sempre la possibilità che un’immagine, un post o un commento di anni addietro, magari nemmeno scritto o pubblicato da voi, possa sabotare la vostra strategia di personal branding, ma è sufficiente saperli individuare e monitorarli nell’arco degli anni.

I tipi di post / immagini / commenti identificati come i più dannosi possiamo distinguerli tra:

➢   Comportamento non professionale

➢   Stile di comunicazione non professionale

➢   Alcool o droghe

➢   Comportamento criminale

➢   Visioni distorte/estremiste legate a politica, religione, razza e genere

➢   Contenuto sessualmente esplicito

➢   Violenza o bullismo

Considerate che non dovete rinunciare ai vostri valori. Non dovete abbandonare le cause in cui credete, il periodo storico che avete studiato con amore da bambini e che ancora vi affascina, i riferimenti che faticosamente vi siete conquistati nell’arco della vostra vita. Dovete solamente essere voi stessi senza alzare troppo la voce. Siate certi che qualcuno saprà distinguerla forte e chiara in mezzo alle altre.

E la moderazione dei commenti/feedback negativi? Se avete già superato l’impasse di ridimensionare o ricodificare il vostro linguaggio espositivo/di presentazione, avete già tutti gli strumenti necessari per rispondere alle critiche negative. E ricordate: se avete ben chiaro cosa dire, le parole verranno.

Nel prossimo articolo vi spiegheremo come fare per costruire una solida base di siti e profili in modo da impossessarvi del vostro marchio online e muovere i primi passi nella seconda parte del primo macro-passaggio relativo alla web reputation, cioè alla costruzione del vostro marchio personale.