mobile first

Il mobile first è un imperativo a cui non si può più sfuggire

I dati di navigazione relativi all’uso dei dispositivi mobili rispetto al desktop parlano chiaro: in alcuni paesi i primi hanno già segnato il sorpasso. Per i siti mobile, il design responsive è quello più usato, Google ci prova con la tecnologia AMP.

In alcuni paesi è già avvenuto il sorpasso. In altri, come l’Italia, se non è ancora avvenuto, poco ci manca. Stiamo parlando dei dati di navigazione che riguardano l’uso dei dispositivi mobili rispetto all’utilizzo del pc. La navigazione mobile, in particolare da smartphone, imperversa sempre più tra gli utenti.

L’imperativo del mobile first si sta facendo sempre più pressante e non è più possibile ignorare la necessità di possedere un sito web aziendale ottimizzato per la navigazione mobile.
Per tutta una serie di motivi:

  • Google ne ha fatto ormai da tempo un fattore di posizionamento all’interno dei suoi risultati di ricerca;
  • Gli utenti sono 5 volte più spinti ad abbandonare un sito quando questo non è ottimizzato per la navigazione mobile;
  • Assicurare agli utenti un’esperienza di navigazione rapida ed agevole anche dai dispositivi portatili è di vitale importanza per non perdere traffico a favore della concorrenza;

Progettare un sito web ottimizzato per la navigazione mobile non significa creare versioni diverse di uno stesso sito, con dispendio di lavoro e di progettualità. Il principio da tenere sempre a mente è che il web è unico.

Ecco perché, fin dalla fase di progettazione e realizzazione di un sito web, occorre ragionare in ottica mobile. In che modo? Prevedendo un sito dall’architettura snella ed essenziale, che sposi il principio della morigeratezza anche nella grafica e nei contenuti. Senza che però questa tendenza alla semplificazione si traduca in una perdita di informazioni o in un impoverimento della struttura.

In questo senso progettare secondo il design responsive può essere la soluzione. Ma non è l’unica soluzione. Da Google, infatti, è partita l’iniziativa per un nuovo tipo di tecnologia mobile.

Google e la tecnologia AMP

L’impegno del colosso di Mountain View per migliorare l’esperienza di navigazione mobile degli utenti non si è limitato a fare dell’ottimizzazione mobile uno dei fattori di posizionamento dei siti all’interno della SERP.
Nel 2015 Google ha lanciato un progetto open source, denominato “AMP” (Accelerated Mobile Pages), il cui obiettivo è quello di consentire la diffusione di pagine web più leggere, in grado di caricarsi istantaneamente su tutti i dispositivi.

Un progetto, sviluppato in collaborazione con una trentina di editori, che aveva come obiettivo iniziale quello di migliorare la fruizione dell’informazione online sui dispositivi mobili. Con pagine tenute distinte all’interno dei risultati di ricerca e inserite prima ancora degli annunci a pagamento, in formato carosello.

Pensata principalmente per favorire il caricamento istantaneo di pagine dal contenuto statico, la tecnologia AMP è un progetto molto più ampio, che Google mira a  trasformare in uno standard condiviso per il mobile. E che, dalle pagine news, potrà diffondersi anche ai social network, ai siti di ecommerce e al resto della Rete.

Monitorare in maniera dettagliata le performance di un sito web non può che essere il primo passo all’interno di una strategia di miglioramento a base di interventi mirati e consapevoli.

Vuoi migliorare le prestazioni del tuo sito web su mobile? Sei curioso di sperimentare la tecnologia AMP su tutte o alcune pagine del tuo sito web? Contattaci!

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