Web Semantico e linked open data: cosa sono

linked open data

Con linked data si intendono set di buone pratiche per pubblicare e collegare dati strutturati sul web. Per essere letto e interpretato, e quindi usato dalla macchina, il dato va definito da una serie di parole e marcatori che creano dati connessi ad altri set dati ovvero a quello che è chiamato web semantico.

Oggi il mondo del web è dato da un insieme di documenti html collegati da link diretti che portano dal link A al link B e dal link B al link C, attraverso link unidirezionali. Nel web semantico, invece, i linked data creano una rete di connessioni basate sulla regola dell’inferenza che permette alla macchina di fare “ragionamenti automatici” per collegare i documenti HTML.

Cosa è il web semantico

Nel web semantico i linked data permettono di creare una rete di connessioni e il termine web semantico è stato coniato da Tim Berners-Lee per indicare “un’estensione del web attuale, nella quale all’informazione viene dato un significato ben definito, permettendo alle macchine e alle persone di cooperare.”

In questo contesto i link lavorano per inferenza, ovvero il processo per cui si passa da una proposizione accettata come vera a una seconda in cui la verità è dedotta grazie al contenuto della prima. Se una macchina ha una serie di dati e conoscenze può ricavare informazioni non direttamente inserite nel sistema.

L’origine dei linked data

Come detto l’origine dei linked data e del web semantico si deve all’inventore del World Wide Web nel 1991 Tim Berners-Lee, che ha pubblicato il primo sito web della storia. Nel 2006 lo studioso pubblica un documento con i criteri per realizzare il web semantico, ovvero:

  • Usare gli URL per dare un nome alle cose;
  • Usare il protocollo HTTP per permettere la consultazione degli URL;
  • Usare lo standard RDF e SPARQL per dare informazioni utili quando qualcuno cerca un URL;
  • Includere collegamenti ad altri URL per permettere all’utente di trovare più risorse.

La quantità di dati e progetti basati sui linked data aumenta di anno in anno e i vantaggi sono tanti, come abbiamo avuto modo di scoprire durante la pandemia di COVID 19, in cui sono nati diversi progetti con dati aperti e accessibili.

Tra i vantaggi dei Linked Open Data ci sono:

  • Uso più efficienze delle risorse, dato che si evita la ridondanza;
  • Maggiore qualità delle informazioni grazie all’uso di formati standard per dati e metadati, che rendono le informazioni più controllate e affidabili;
  • Valore aggiunto, dato che l’utente ha più possibilità di scoprire nuove informazioni su un tema;
  • Correzione di eventuali errori e trasparenza, dato che permettono ai cittadini di accedere ai dati delle istituzioni pubbliche e private.

Non a caso l’obiettivo del progetto Linking Open Data del W3C è quello di estendere il web con dataset come RDF per collegare diverse risorse. Il progetto ha avuto inizio nel 2007, quando i dataset contenevano più di due miliardi di triple RDF, collegate da più di due milioni di link RDF. Da maggio 2009 sono cresciuti a 4,2 miliardi di triple RDF, collegate da circa 142 milioni di link RDF.

Per questo anche una agenzia web come MagicNet non può più trascurare l’importanza di lavorare con i linked open data e cogliere tutte le opportunità che il web semantico offre a cittadini e aziende. Avete in mente un progetto che comprende l’utilizzo di Open Data ma l’informatica vi è poco familiare? MagicNet è a vostra disposizione per una consulenza!