Prima di proporre un e-commerce a un cliente, lo facciamo funzionare per noi. Vendiamo online dal 2003 con tre negozi di Magic snc: espositori-pubblicitari.it, vetrine ed espositori in plexiglass; lavagneluminose.info, lavagne e supporti per scuole e uffici; tuttoricevitoria.it, prodotti per ricevitorie e tabaccherie. Sono su WordPress e WooCommerce, gli stessi strumenti che usiamo per i clienti, e li gestiamo direttamente: catalogo, ordini, fornitori e spedizioni compresi.
Nell’estate 2026 li abbiamo rifatti tutti e tre, uno dopo l’altro: espositori e lavagne a luglio, ricevitoria ad agosto.
Il punto di partenza
I tre negozi erano costruiti con un page builder, cioè uno strumento per comporre le pagine a blocchi senza scrivere codice. Funzionavano, ma ogni modifica passava da lì, e a gennaio 2026 Lighthouse, lo strumento di misura di Google, misurava su due negozi su tre una pagina che si spostava sotto gli occhi mentre caricava (il CLS, uno dei numeri di Lighthouse). Dentro c’era un catalogo da conservare: 557 prodotti nel primo negozio, 128 nel secondo, 273 nel terzo, con categorie, varianti e testi scritti negli anni.
Tre temi nostri, senza page builder
Per ogni negozio abbiamo scritto un tema WordPress a blocchi: intestazione, menu, home, archivio dei prodotti e scheda prodotto si modificano dall’editor di WordPress, senza uno strumento a licenza in mezzo. Il page builder è spento. Nessun prodotto è stato reinserito: il tema legge il catalogo che c’era.
Le pagine che contano di più in un negozio sono l’archivio e la scheda: nell’archivio la griglia dei prodotti è a tutta larghezza e si ordina per prezzo o per novità; nella scheda, in due negozi su tre, accanto al carrello c’è un pulsante che porta al modulo di contatto («Chiedi informazioni», «Richiedi preventivo»), per chi vuole un preventivo invece di comprare al volo. Sono negozi per aziende: chi compra spesso vuole prima chiedere.
Dal carrello alla fattura: il flusso passa da Mentore
È la parte che ci interessa di più, perché è quella che un cliente non vede. Quando arriva un ordine, WooCommerce lo passa a Mentore, più di un CRM che abbiamo costruito noi e che segue il lavoro dopo l’acquisto. Da lì in poi:
- l’ordine entra in Mercante, dove si vede cosa va ordinato al fornitore, anche in dropshipping, con la data di partenza dal fornitore e i ritardi in evidenza;
- alla spedizione Mercante prepara il documento di trasporto, registra il corriere con il link di tracciatura e manda l’avviso a chi ha comprato;
- le email che il cliente scrive dopo l’acquisto, rispondendo alla conferma d’ordine, vengono riconosciute dal numero e agganciate all’ordine da Araldo: la storia di quell’ordine resta in un posto solo;
- a ordine incassato, l’ordine passa in «da fatturare» e la fattura si emette da Computo, con l’IVA articolo per articolo, e viene trasmessa al programma di fatturazione elettronica.
Niente doppi inserimenti: l’ordine si segue con lo stesso numero dal carrello alla fattura.
Le misure, prima e dopo
Lighthouse sulla home dei tre negozi, il 10 gennaio 2026 e il 25 settembre 2026, da computer e da smartphone:
| Negozio | gennaio 2026 | settembre 2026 |
|---|---|---|
| espositori-pubblicitari.it, computer / smartphone | 77 / 73 | 96 / 58 |
| lavagneluminose.info, computer / smartphone | 68 / 58 | 99 / 64 |
| tuttoricevitoria.it, computer / smartphone | 95 / 65 | 100 / 80 |
| Contenuto che si sposta (CLS, computer), il peggiore dei tre | 0,62 | 0,008 |
Sono misure di laboratorio, fatte a otto mesi di distanza e con versioni diverse dello strumento: chiunque può rifarle, Lighthouse è dentro Chrome. Per le prove da smartphone abbiamo riportato, per prudenza, il risultato peggiore di due. Da computer i tre negozi sono vicini al massimo. Da smartphone c’è ancora da lavorare, e su espositori-pubblicitari.it il punteggio è sceso: la pagina aspetta script e fogli di stile che bloccano il disegno, quelli di WooCommerce e del banner dei cookie, e il testo in cima compare tardi. È il prossimo cantiere.
Cosa può insegnare a un’altra azienda
Un negozio online non finisce al carrello: il lavoro vero comincia dopo, con fornitori, spedizioni, email e fatture. Se quel pezzo sta in quattro programmi diversi, ogni ordine costa tempo. Per questo abbiamo prima provato l’intero flusso sui nostri negozi. È lo stesso lavoro che proponiamo a un cliente: il negozio su WooCommerce e, dopo il carrello, la gestione dell’ordine con Mentore.
Se hai un negozio su WooCommerce, o ne vuoi uno, nella pagina sui siti e-commerce spieghiamo come lavoriamo; Mentore è raccontato su mentore.site.