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Come migliorare il posizionamento di un sito su Google

Perché un sito non sale nei risultati di ricerca, e cosa si fa per rimediare

Se il sito compare quando cerchi il nome dell’azienda ma non quando cerchi un servizio, bisogna capire quali ricerche lo mostrano. Pubblicare più articoli non è la prima risposta.

Prima la diagnosi

In Search Console, lo strumento di Google per controllare la presenza del sito, leggiamo ricerche, pagine, impression e clic. Le impression sono le comparse nei risultati; i clic indicano quante volte qualcuno ha aperto il sito.

Molte impression e pochi clic possono avere cause diverse: posizione, domanda poco pertinente, testo del risultato o presenza di altri risultati. Da soli non dimostrano che più pagine si stiano ostacolando.

Quando due pagine rispondono alla stessa domanda, confrontiamo cosa contengono e per quali ricerche compaiono. Valutiamo se aiutano persone diverse o ripetono la stessa risposta. Solo nel secondo caso ha senso considerare un accorpamento.

Cosa facciamo

Controlliamo che le pagine importanti siano raggiungibili, che i collegamenti descrivano la destinazione e che gli indirizzi già conosciuti continuino a funzionare.

Se due contenuti vanno uniti, scegliamo cosa conservare e dove. Un redirect permanente accompagna chi arriva dal vecchio indirizzo alla pagina nuova; aggiorniamo anche i collegamenti interni.

Il patrimonio esistente va controllato prima di rifare una struttura. Nel sito di Giuseppe Giacobazzi abbiamo conservato calendario, spettacoli e bacheca, mantenendo al centro il percorso verso le date del tour.

Rivediamo poi i contenuti: una risposta utile può contenere una procedura, una fonte o un caso che aiuti a scegliere. Aggiungere parole senza aggiungere informazioni non è l’obiettivo.

Prestazioni e accessibilità richiedono controlli propri. Una pagina veloce può avere barriere; una pagina accessibile può non rispondere alla ricerca. Nessun punteggio automatico garantisce il posizionamento.

Come si verifica

Confrontiamo periodi omogenei per le ricerche e le pagine scelte. Leggiamo insieme clic, impression, posizione e pertinenza del traffico. Un miglioramento della posizione è un segnale, non una promessa di contatti.

Non esiste una soglia di posizione oltre la quale i clic siano sempre zero. Nemmeno il numero di pagine mostrate per una ricerca, da solo, dimostra che un accorpamento abbia funzionato.

Per valutare il lavoro commerciale servono anche richieste ricevute e contatti pertinenti. Un clic è un passaggio; una richiesta utile è un risultato diverso.

Da dove si comincia

Definiamo il servizio da far trovare e le domande a cui rispondere. Poi scegliamo gli interventi in base ai dati, senza promettere il primo posto o una scadenza entro cui Google debba recepirli.

Il metodo di lettura è spiegato nella guida di Google al rendimento in Search Console. Google chiarisce anche il rapporto fra esperienza sulla pagina e ricerca.

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